OTTAVO MESE: ridere in faccia con un minimo di garbo a quelli che ti raccomandano di "dormire adesso, che poi.."

Eccoci al momento critico: hai una panza che fa provincia e inizia il caldo, stai ancora lavorando ma conti i giorni, le caviglie pulsano e i vestiti implorano pietà, il reflusso ti tortura di giorno e la bambina col singhiozzo di notte, non dormi decentemente da mesi anzi ultimamente non dormi proprio e questa massa di saccenti rompicocomeri (vedi post sul quarto mese) non danno segni di mollare il colpo, ANZI.. ora che ti avvicini al parto (e non lo riesci ancora a nominare) cambiano i discorsi e si fanno più insistenti domande molto scomode come "allora la borsa è pronta??" e tu rispondi "certo" mentendo spudoratamente, "e tu?? TU sei pronta?" ma anche "hai paura?" e via con altre bugie.

Pronta? mai. Rassegnata, più che altro. Giusto perché è inevitabile..

In realtà invece la borsa è sempre più o meno pronta ma il contenuto non è mai lo stesso.. e farla e disfarla 4 o 5 volte al giorno è come fare le liste.. è terapeutico, è un modo come un altro per esorcizzare la paura. 

Perché quella ce l'hai, ovvio. 

Anzi ne hai tantissime.. paura del parto, paura di non sentire i movimenti e contemporaneamente paura che con i movimenti delicati notturni ti disfi lo stomaco, paura che ti esplodano le caviglie e i capillari, paura che possa arrivare troppo prima o tanto dopo, paura di aver buttato un sacco di soldi nel corso pre-parto che tanto non ti ricordi già un tubo, paura di non farcela...

SPOILER: ce la si fa <3


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